.

Grillino [ dopo il merlo, il Grillino ]
 


In un altro mio sito sono Il Canterino. Qui invece (come da foto a sinistra) mi sono arrogato il compito di essere Grillino (parlante). Non Grillo, perchè ce ne già uno, ben più ingombrante. Non Grilletto, perchè evoca una prassi che aborro.Un semplice Grillino, invece, con le sue esternazioni su temi d'attualità a partire dal 2002.

 Cordialmente

Claudio Trezzani.


13 ottobre 2007


Inottemperante Wind

 Vista l’incidenza dei costi telefonici nel budget familiare degli italiani, le misure di tutela introdotte dal Decreto Legge 31/01/2007 n. 7 (il cosiddetto Bersani bis) sono state accolte con entusiasmo dagli utenti. Cionondimeno, Wind a tutt’oggi disattende palesemente i dettami di quel provvedimento. Infatti, nonostante l’art. 1 del succitato Decreto chiaramente disponga, circa le carte telefoniche pre-pagate: [omissis] è vietata, da parte degli operatori della telefonia mobile [omissis] la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato, Wind non s’è adeguata a tale disposizione. Personalmente, vedo oggi annullata una carta telefonica ancora vantante un credito residuo di 29 euro. Consultazioni sia presso il negozio ove ho acquistato la SIM, sia presso il numero telefonico che Wind ha approntato per il dialogo con i clienti hanno permesso di appurare non solo che lo scorretto annullamento è in sè stesso irreversibile, ma che addirittura il gestore telefonico – con subdolo allettamento – fa balenare un parziale rimborso (la cifra del credito decurtata di un importo forfettario attribuitoad immaginarie spese vive) a fronte di una richiesta effettuata con raccomandata r.r., ma in esclusivo subordine e concomitanza all’acquisto di una nuova carta. A fronte di questo sconcio, il cittadino dispone di vari mezzi di rivalsa, pur se tortuosi e di non immediato riscontro. Concludendo, vorrei qui telegraficamente elencarli:

1) segnalazione all’AGCM dell’accaduto.

2) sensibilizzazione della stampa.

3) adesione a raccolte di firme.

4) ricorso al Giudice di Pace (il quale ho sperimentato possa anche garantire - a fronte della sola spesa dei bolli di Legge - pronunciamenti ragionevolmente rapidi).

5) ipotesi di azione collettiva coordinata da associazioni di consumatori.

In particolare osservo fossero molti ad avvalersi dello strumento giudiziario conciliatore, gli stessi gestori sarebbero indotti a modificare le inottemperanti politiche commerciali, già per il fatto che l’apertura di un contenzioso "attivo" (la convocazione obbligatoria avanti il giudice) obererebbe gli incaricati delle aziende erogatrici il servizio oltre entità fisiologicamente previste.

E quanto ad azioni collettive, sarebbe auspicabile le associazioni dei consumatori studiassero un adeguamento ad hoc della statunitense action class.

 

Claudio Trezzani




permalink | inviato da Grillino il 13/10/2007 alle 19:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     luglio